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Il nuovo sistema tax free dal 1° novembre 2026
Tutto sul rimborso delle tasse per chi viaggia in Giappone

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Acquisti dal Giappone: cosa si può portare in Italia

Chi rientra in Italia dal Giappone può portare nel bagaglio personale beni esenti da dazi e IVA entro una soglia di valore e limiti precisi per alcol e tabacchi. Carne, latte e vegetali seguono invece regole sanitarie europee, a prescindere dal valore. Le informazioni seguono la Carta doganale e le FAQ dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aggiornate al 28 ottobre 2026.

Di Mikako Yoshida ·Pubblicato il 28 ottobre 2026

Acquisti dal Giappone: cosa si può portare in Italia
Aeroporto di Haneda, Terminal 3 · Foto: MaedaAkihiko (CC BY-SA 4.0)

Franchigie per chi arriva da un Paese extra UE

MerceFranchigia per personaNote
Beni nel bagaglio personale, arrivo in aereo430 €Importazioni occasionali, per uso personale o familiare o da regalare
Beni nel bagaglio di minori di 15 anni150 €Indipendentemente dal mezzo di trasporto
Sigarette200 pezziOppure 100 sigaretti (massimo 3 g ciascuno), 50 sigari o 250 g di tabacco da fumo
Alcol oltre 22% vol1 litroOppure 2 litri di bevande fino a 22% vol; ammesse combinazioni fino al 100% del totale
Vino tranquillo4 litriIn aggiunta
Birra16 litriIn aggiunta
Tabacchi e alcoliciEsclusi i minori di 17 anniNon rientrano nella soglia di 430 € se entro i quantitativi indicati
Terminal 1, aeroporto di Roma Fiumicino
Terminal 1, aeroporto di Roma Fiumicino · Foto: Ypsilon from Finland (CC0)

Come si calcola la franchigia

La soglia di 430 € riguarda il valore complessivo dei beni nel bagaglio di ciascun viaggiatore. Tabacchi e alcolici entro i quantitativi della tabella non si sommano a questo valore.

Il valore di un singolo bene non si può frazionare. L’esempio dell’Agenzia: un personal computer da 1.000 € supera la soglia e non ha diritto alla franchigia nemmeno per la parte pari a 430 €. Chi arriva in aereo con un tappeto da 300 € e un souvenir da 150 € può applicare la franchigia al tappeto, mentre per il souvenir paga i diritti doganali.

Sulle merci nel bagaglio personale prive di carattere commerciale si può applicare un dazio forfettario del 2,5% sul valore, se il valore delle merci soggette a dazio non supera 700 € per viaggiatore. Il forfait non si applica ai tabacchi oltre i limiti di franchigia.

La procedura tax free giapponese restituisce solo l’imposta giapponese sui consumi; la franchigia italiana è un sistema separato con le proprie soglie.

Vietato o soggetto a certificati

  • Carne, prodotti a base di carne, latte e prodotti lattiero-caseari provenienti da Paesi terzi, comprese preparazioni come paste farcite: vietati senza certificato sanitario del Paese di origine, a prescindere dal quantitativo. Vale ad esempio per manzo wagyu, carne essiccata e formaggi.
  • Chi ha il certificato deve presentarsi al Posto di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute prima dell’Ufficio delle Dogane. Le merci non certificate vengono requisite, e i costi di distruzione sono a carico del viaggiatore.
  • Deroghe principali: latte in polvere e alimenti per lattanti fino a 2 kg in confezione integra, prodotti della pesca fino a 20 kg o il peso di un pesce, altri prodotti di origine animale come il miele fino a 2 kg.
  • Esenti: pane, biscotti, cioccolato, confetteria e paste alimentari non farcite né unite a prodotti a base di carne.
  • Vegetali, anche in piccole quantità: non ammessi senza certificato fitosanitario del Paese di origine. Per gli alimenti vegetali per cui il certificato non è richiesto, il limite è di 5 kg per i prodotti freschi e 2 kg per quelli secchi.
  • Caviale di storione: senza documenti solo fino a 125 g a persona.
  • Merci contraffatte: vietate, con sanzioni penali o, nei casi meno gravi, amministrative.

All’arrivo in Italia

  1. Volo con scalo in un altro Paese UE

    Il bagaglio a mano viene controllato nel primo aeroporto dell’Unione, dove si sdoganano anche gli acquisti oltre la franchigia. Il bagaglio registrato viene controllato nell’aeroporto di arrivo dell’ultimo volo.

  2. Contanti da 10.000 €

    Per somme pari o superiori a 10.000 €, in contanti o valori assimilati, compilate la dichiarazione e depositatela presso l’ufficio doganale all’entrata. Il modulo è sul sito dell’Agenzia.

  3. Merci oltre la franchigia

    Presentate all’ufficio doganale i beni che superano 430 € o i quantitativi di alcol e tabacchi, con le ricevute d’acquisto.

  4. Pagamento

    In tutti gli uffici doganali si paga con carta (PagoBancomat, Maestro, Visa e MasterCard) senza commissioni. Alcuni tributi si possono pagare anche tramite OPERA su PagoPA.

Utile prima del volo

eSIM per il Giappone, da installare prima di partire

JR Pass e biglietti Shinkansen

Transfer per l’aeroporto con tante borse della spesa

Deposito bagagli a Tokyo fino a un volo serale

Hotel in Giappone

Coupon

Contanti non dichiarati

Per un’eccedenza fino a 10.000 € non dichiarata scatta il sequestro del 50% dell’eccedenza e una sanzione dal 30% al 50%, con importo minimo di 900 €. Le percentuali salgono per eccedenze maggiori, fino a una sanzione massima di 1.000.000 €.

Manzo wagyu crudo di Shimane
Manzo wagyu crudo di Shimane · Foto: Nesnad (CC BY 4.0)

Domande frequenti

Ho comprato un computer da 1.000 €. Posso usare almeno i 430 € di franchigia?
No. Secondo l’Agenzia il valore di un bene non si può frazionare: se supera la soglia, i diritti si pagano sull’intero valore.
Posso portare manzo wagyu o formaggio giapponese?
No, senza certificato sanitario del Paese di origine l’importazione di carne, latte e derivati da Paesi terzi è vietata. Le merci vengono requisite e distrutte a spese del viaggiatore.
Faccio scalo a Francoforte. Dove passo la dogana?
Il bagaglio a mano e lo sdoganamento degli acquisti oltre la franchigia si fanno nel primo aeroporto UE di arrivo; il bagaglio registrato si controlla nell’aeroporto di destinazione finale.
Quanto si paga se supero di poco la franchigia?
Se il valore delle merci soggette a dazio non supera 700 €, si può applicare il dazio forfettario del 2,5%. Oltre questa soglia si applicano i dazi della tariffa doganale comune.
Il rimborso tax free giapponese cambia la franchigia italiana?
No. Il rimborso riguarda solo l’imposta giapponese sui consumi; le soglie italiane si applicano separatamente.
Posso portare medicinali acquistati in Giappone?
Sì, se il quantitativo è compatibile con il soggiorno e c’è una regolare prescrizione medica, almeno in inglese, dove la normativa la prevede, da mostrare su richiesta.

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